Prima Visione Assoluta
The Real
Italia
Dal lunedì al venerdì 1600

Indietro

Ambra Romani

Ambra Romani

Milanese? Sì. Marchigiana? Sì, grazie. Maliana? Anche.

Nata a Milano da madre marchigiana e padre originario del Mali, Ambra Erica Miele ha studiato ad Assisi e Senigallia.

La sua essenza è scritta nelle sue radici e la sua cucina è il frutto più dolce di una passione nata sin da quando era bambina. È il bisnonno pasticciere a farle scoprire la “dolce arte”. È la madre a farle conoscere la tradizione. È il padre a darle quel pizzico di esotismo che oggi ne contraddistingue personalità e preparazioni.

Ambra Romani è tutto questo.

Un ricettacolo di cultura e conoscenza che l’ha portata a essere una delle chef italiane più famose. Una cucina tendenzialmente mediterranea la sua, con forti richiami ai sapori del centro Italia e con un leggero ma deciso tocco di originalità e colore. I piatti di Ambra sono semplici ma con forte personalità, carattere e grande cura dei dettagli.

La sua vera passione, però, sono i dolci. Basta vederla in azione per comprendere tutto l’amore che mette nella loro preparazione.

Il primo contatto con la pasticceria Ambra lo ha, come detto, grazie al bisnonno pasticciere, il quale decide di regalarle la più classica delle casette di marzapane di Hansel e Gretel.

Non si tratta solo di un’infatuazione, perché dopo il liceo Ambra frequenta l’Alberghiero Panzini di Senigallia e nel 1996 incontra Mauro Uliassi e Gianfranco Vissani.

È la vera svolta della sua vita. Inizia una collaborazione di tre anni con lo chef ternano, una prima tappa di un’avventura culinaria che si sviluppa all’hotel Ritz di Senigallia e prosegue inesorabilmente al Suvretta House di Saint Moritz.

Successivamente, Ambra Romani porta a termine uno stage dallo chef Pietro Leemann, proprietario del famoso ristorante vegetariano Joia.

Il passaggio presso Il Luogo di Aimo e Nadia è un’altra esperienza determinante. È qui che Ambra Romani comprende l’importanza delle materie prime impiegate nella realizzazione dei suoi piatti. E tra una collaborazione e uno stage, tra un lavoro stagionale e una sperimentazione casalinga, tra un piatto della tradizione e un dolce coloratissimo, Ambra inizia a viaggiare in lungo e in largo per il globo. Il suo obiettivo è quello di conoscere cultura, usanze e piatti dei paesi esteri al fine di trovare sempre nuovi stimoli e nuove idee da portare nella sua cucina.

Per lei si aprono le porte della cucina del Fauchon di Parigi, il tempio del lusso alimentare di Alain Senderens.

La sua passione per la pasticceria diventa dirompente e la sua dedizione per lo zucchero e per il cioccolato la portano verso l’elaborazione di dolci sempre nuovi, di sapori sempre più ricercati e di consistenze e colori sempre diversi.

È durante il viaggio a Parigi che nasce l’idea dei “Minimyois” (I piccoli me), delle miniature dal cuore di zucchero che rivelano tutta la personalità della giovane chef. Non si tratta certo della solita pasticceria, ma di una sorta di viaggio nel tempo alla riscoperta di sapori autentici, di ricette italiane rivisitate in chiave romantica, giovanile e – perché no – anche un po’ fashion.

Nel 2004 la ritroviamo a Milano, la sua città natale. Qui affronta una serie di interessanti sfide culinarie in vari ristoranti, diventando anche assaggiatore Onaf e sommelier.

Ma è nel capoluogo lombardo che Ambra Romani riesce a esprimersi al meglio, recuperando antichi sapori, rivisitando a modo suo ricette della tradizione e trasformandole in piatti irresistibili anche per i palati meno raffinati.

È datato 2010 il suo primo contatto con la televisione.

Ambra arriva a La prova del cuoco. Inizialmente è la rivelazione dell’edizione, ma si afferma sempre di più fino a diventare una protagonista consolidata del format mattutino di Antonella Clerici.

Nel 2011 apre il Cupcake Temporary Store, una sorta di regno incantato di zucchero e cioccolato ormai punto di riferimento per i golosi, soprattutto nel periodo natalizio.

I viaggi e gli impegni all’estero non si fermano.

Ambra Romani collabora con diverse aziende in Arabia Saudita, Svizzera e Liberia oltre a essere ormai un punto di riferimento consolidato in Italia. Fonda persino una rivista, Cupcake che Passione, dove fornisce ricette coloratissime e per tutte le occasioni.

Oltre al ruolo di chef si specializza anche nell’organizzazione di matrimoni e da anni è una ricercatissima wedding planner oltre a tenere corsi nelle più importanti accademie italiane di cucina.

Ama leggere e ascoltare musica rythm & blues e ha un grande interesse per i profumi.

Colleziona libri di cucina, ha un debole anche per i fumetti di Asterix e Obelix e, come dichiarato in una recente intervista, non disdegna neanche il cibo cucinato, congelato (se di qualità ovviamente) e consegnato a domicilio. Un tocco di ironia che non dispiace mai.

Ma la cosa – anzi la persona – che rappresenta in assoluto il punto di riferimento di una vita sempre dinamica e piena di impegni è sicuramente la figlia Gloria.

La sua “piccola me” come Ambra Romani ama definirla.