Documentario

Delitti
Famiglie criminali

Giovedì 24 marzo 2315

I CASI DI CRONACA ITALIANA PIÚ CELEBRI

Storie di crimini e legami familiari

Il giovedì sera di TV8 è dedicato ai casi di cronaca nera italiana più famosi. Con Delitti - Famiglie criminali, una serie di interessanti appuntamenti all'insegna del giallo in cui i "cattivi" sono legati da vincoli familiari, verranno analizzati e ricostruiti i più celebri casi di omicidio che hanno sconvolto il Paese, fatto discutere e diviso l'opinione pubblica.

Attraverso le testimonianze di familiari, amici, investigatori e consulenti legali, luci e ombre di questi crimini verranno svelati. Con l'aiuto di esperti e personalità di spicco, dalla polizia al giornalismo, il programma affronta questi delicati temi senza dimenticare che sono ferite ancora aperte.

 

LA COPPIA DELL’ACIDO - 3 marzo

Nell’autunno 2014 Milano viene scossa da un serie di agguati, apparentemente casuali, che si concludono con il lancio di acido al volto delle vittime: lo studente 25enne Stefano Savi finisce al reparto grandi ustionati con lesioni gravissime e la possibilità concreta di perdere la vista, pochi giorni dopo un coetaneo, il fotografo Giuliano Carparelli, viene assalito in pieno giorno ma si salva grazie ad un provvidenziale ombrello.

Nessuno capisce come e se mettere in correlazione gli episodi fino a quando gli attentatori vengono arrestati subito dopo aver sfigurato il 23enne Pietro Barbini. Si tratta di una coppia composta dalla studentessa della Bocconi Martina Levato e dal manager Alexander Boettcher. A rivelare l’incredibile movente di questa serie di incomprensibili cattiverie saranno le indagini e il pentimento di un complice, il bancario Andrea Magnani. Boettcher e Levato avrebbero colpito per punire tutti gli uomini che avevano avuto rapporti con la ragazza e permetterle così di purificarsi dopo aver scoperto di essere incinta dello stesso Boettcher.

 

IL GIALLO DI GRADOLI - 24 marzo

30 maggio 2009. Gradoli, provincia di Viterbo. Tatiana Ceoban, 36 anni, moldava, scende alla fermata del bus davanti a casa, dove ci sono la figlia Elena, 13 anni, Paolo Esposito, 44 anni, il compagno di Tatiana, e Ala Ceoban, 28 anni, sorella della donna. I due “cognati” sono amanti e secondo gli inquirenti sono anche gli assassini di Tatiana e della figlia Elena, che da quel giorno scompaiono e non saranno più ritrovate. Il movente? Bisogna cercarlo nei filmini erotici e nei mille messaggi che Paolo ed Ala si scambiavano, prove di una relazione dove Tatiana e la figlia Elena sarebbero state di troppo. I due si sono sempre detti innocenti, nel 2013 la Cassazione ha confermato per lui all’ergastolo, per lei 8 anni di favoreggiamento.

 

IL MISTERO DEL CALCIATORE - 24 marzo

14 novembre 2017. Andrea La Rosa, 35 anni, ex calciatore, scompare dopo aver incontrato un amico, Raffaele Rullo, 35 anni. Un mese dopo il corpo viene ritrovato nel bagagliaio di una macchina, dentro un fusto di benzina, mentre una donna sta cercando di liberarsene. Si chiama Antonietta Biancaniello, 59 anni, la madre di Raffaele Rullo. L’hanno ucciso loro, madre e figlio, la sera della scomparsa, per non restituirgli i soldi che La Rosa aveva prestato a Rullo. Uno che truffa le assicurazioni, uno che sotto la facciata bonaria avrebbe cercato, sempre con l’aiuto della madre, di indurre la moglie al suicidio, per intascare il premio dell’assicurazione sulla vita. Il processo di primo grado ha condannato madre e figlio all’ergastolo.

 

CHI HA UCCISO SERENA MOLLICONE? - 31 marzo

1 giugno 2001. Ad Arce, in provincia di Frosinone, viene uccisa la 17enne Serena Mollicone. Il primo indagato è un carrozziere che si dimostrerà innocente. Anni di buio fino a quando nel 2008, lo strano suicidio di un carabiniere porta gli inquirenti dentro la caserma di Arce. Serena sarebbe stata uccisa proprio lì, perché voleva denunciare per spaccio di droga il figlio dell’allora ex comandante della stazione Franco Mottola. Nel febbraio del 2019 la Procura di Cassino ha inviato l'avviso di chiusura inchiesta per cinque indagati: padre, madre e figlio Mottola e due altri carabinieri.

 

IL CASO DELLA PROFESSORESSA ROSBOCH - 31 marzo 

13 gennaio 2016. Gloria Rosboch, un’insegnante 49enne di Castellamonte (Torino), scompare: la ritrovano un mese dopo, in una discarica. Gli inquirenti sospettano di Gabriele Defilippi, 21 anni, ex allievo della donna, che l’aveva truffata facendosi consegnare 187 mila euro, mai restituiti. Il ragazzo però ha un alibi che sembra reggere fino a quando il 55enne Roberto Obert, suo amante, dice di aver partecipato al delitto. Ma Defilippi rimanda le accuse e cerca di tenere lontano da questa storia sua madre, Caterina Abbattista, accusata di concorso in omicidio. Defilippi è stato condannato a 30 anni, confermati in appello, Roberto Obert a 19 anni. Per la madre solo una condanna per truffa.