PRIMA VISIONE

Scomparsi

Lunedì 2315

I PIÙ FAMOSI CASI ITALIANI DI PERSONE SCOMPARSE

Pietro Orlandi cercherà di dare una risposta ai numerosi interrogativi

Il lunedì sera di TV8 è dedicato ai più famosi casi italiani di persone scomparse.

Con Scomparsi, una serie di interessanti appuntamenti all'insegna del giallo, verranno analizzati e ricostruiti i più celebri casi italiani di persone che non hanno fatto più ritorno a casa dai loro cari.

Pietro Orlandi fratello di Emanuela Orlandi che per tutta la vita non ha mai smesso di cercare la sorella scomparsa, attraverso le testimonianze di familiari, amici, investigatori e consulenti legali, cercherà di dare una risposta ai numerosi interrogativi legati ai misteri di queste strazianti storie.

Seguiremo da vicino il caso di Federica Farinella che, il 2 settembre del 2001, svanisce nel nulla sotto gli occhi della famiglia, durante un pranzo di fine estate nella casa in campagna a Chiusano d'Asti. Solo pochi istanti di distrazione e della bellissima trentenne piemontese si perde qualunque traccia.

La ricerca di Pietro Orlandi comincia proprio dal luogo di questa incredibile scomparsa: intorno a casa Farinella la vegetazione è selvaggia, il terreno scosceso, e ai parenti di Federica viene difficile credere che lei possa essersi allontanata spontaneamente indossando solo pantaloncini e infradito, senza portare con sé soldi e le inseparabili sigarette. Eppure, attraverso i ricordi del padre Francesco, degli zii e della cugina di Federica, Pietro si trova davanti al ritratto di una ragazza nel quale si scontrano l'ambizione di lavorare nel mondo dello spettacolo e una grande fragilità emotiva, il legame  morboso con una madre problematica e la mancata comprensione da parte degli altri.

Per ricostruire la storia di una scomparsa come questa Pietro non si limita all'indagine sugli eventi, a seguire le finte richieste di riscatto e gli avvistamenti, ma si ritrova a esaminare la fitta trama di rapporti della quale Federica è rimasta vittima in casa e fuori.

Pietro Orlandi sbarca anche a Ischia per mettersi sulle tracce di Emanuele Arcamone, 23enne scomparso l'8 maggio del 2013. Quel giorno Emanuele svuotò completamente la sua stanza a Napoli, tornò a casa dei suoi genitori, e dopo aver salutato in modo sfuggente sua madre andò via, lasciando tutte le sue cose: vestiti, documenti, soldi e cellulare.

Attraverso i ricordi raccolti dai genitori del ragazzo, Franco e Lucia, la sorella Filomena e gli amici di Emanuele, Pietro ricostruisce l'identità di un ragazzo brillante, sportivo, sensibile, intelligentissimo, ma minato da una grandissima ansia da prestazione. A questa sua debolezza si uniscono, aggravandola, due lutti che colpiscono la famiglia Arcamone e un’amicizia importante che viene messa in discussione a causa di un presunto tradimento. Pietro incontra Giovanna, un'amica di Emanuele: lei le rivela che, prima di svanire nel nulla, Emanuele si era avvicinato al movimento umanista del messaggio di Silo nel tentativo di ritrovare sé stesso. Partendo da questi indizi, Pietro prova a ipotizzare quali potrebbero essere le strade intraprese da Emanuele dopo la scomparsa, analizzando le piste e gli avvistamenti che negli anni si sono susseguiti.


Il 29 maggio del 2008, alla vigilia di un’importante esposizione che avrebbe finalmente celebrato la sua arte, David Fedi sparisce senza lasciare apparentemente nessuna traccia. Il famoso artista e writer, conosciuto con lo pseudonimo di Zeb, fa visita a sua madre Piera e, salutandola, le dice “Forse è l'ultima volta che mi vedi”. La donna, abituata alle bizzarrie del figlio, non fa caso all'affermazione. Tuttavia, da quel momento di David si perdono completamente le tracce.

Pietro Orlandi va a Livorno e cerca di ricostruire la storia di David: le pungenti e sarcastiche frasi che ha scritto sui muri e firmato col profilo di una maschera dal grande naso, hanno reso Zeb molto famoso, ma anche reso più complicata la possibilità, per lui, di ottenere un riconoscimento come pittore.

Cosa si cela dietro a questa scomparsa? Si tratta forse di una messa in scena creata ad arte per attirare l'attenzione su di lui e guadagnare celebrità nel mondo dell'arte?

A questi e tanti altri interrogativi Pietro cerca risposte, attraverso le testimonianze della signora Piera e di Eva, la sorella di David, ma anche dei suoi amici e del gallerista Filippo Lotti. Il suo viaggio nella duplice identità di David/Zeb lo porterà a seguire una pista che coinvolge anche la città di Marsiglia, dove, qualche mese dopo la scomparsa, un ignoto giornalista dichiara di aver incontrato Zeb. Ma la verità è ancora lontana dall'essere svelata e mamma Piera aspetta ancora il ritorno di suo figlio.

Il 17 giugno 2009, Nicholas Ravaioli è a casa con la febbre molto alta. Sua madre Anna è uscita per comprare delle medicine, lo ha lasciato sdraiato sul divano accanto alla nonna. Eppure, al rientro di Anna, Nicholas non c’è più e nessuno sa spiegare che fine abbia fatto.

Pietro Orlandi va a Forlì per incontrare la famiglia Ravaioli e indagare sulla scomparsa di un ragazzo di soli 18 anni e dal vissuto già drammatico. Suo fratello Maicol gli confida che Nicholas già da adolescente era diventato schiavo di una tossicodipendenza molto grave, mentre Anna ripercorre con tragica lucidità la scoperta, tramite la serratura del bagno, del figlio che si bucava.

Nonno Ugo fatica ad accettare che suo nipote rubasse dai suoi cassetti il denaro per comprare la droga. La zia Stefania, invece, è convinta che il ragazzo che ha visto in una macchina, accompagnato da un misterioso amico, un paio di mesi dopo la scomparsa, fosse proprio il nipote Nicholas che forse non si era mai allontanato da Forlì.

Ad accomunare tutti i familiari, e persino uno dei migliori amici di Nicholas, Marco, è il forte senso di colpa per non essere riusciti ad evitare l'incomprensibile finale di una vicenda già di per sé dolorosa. Che fine ha fatto Nicholas? È andato via di casa per risolvere i suoi problemi di tossicodipendenza e rifarsi una vita lontano oppure è diventato vittima di qualcosa ancora più grave? Pietro cerca delle risposte ricostruendo anche questa dolorosa vicenda